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Killer Words by ~Momoko89:iconMomoko89:



SP Fiction PipXDamien

“Non lo voglio più fare.” Sono state le prime parole che hai pronunciato.
Il paesaggio è sempre lo stesso, e il momento pure. Un giardino fiorito, alberi che si innalzano e che seguono il tragitto del fiume limpido e splendente, petali di mille colori che ricoprono la terra su cui camminate, tu e lui.
Un paesaggio spettacolare frutto della tua dolce mente infantile, forse troppo per i suoi gusti, ma che in fondo ti rendono quell’innocente ragazzo che lui trova tremendamente speciale.
“Non lo voglio più fare” sono state le prime parole che hai pronunciato quella notte, nel mondo dei sogni. L’unico mondo in cui sfortunatamente potete incontrarvi.
Non il solito saluto, non il solito caloroso bacio. Solo quelle cinque, decise parole.
“Damien, non lo voglio più fare.” Ripeti più convinto stavolta.
“Che cosa?”chiede l’altro senza capire. Ti vede rabbrividire appena al suono morbido e tenebroso della sua voce. I tuoi occhi vacillano un attimo per poi ricatturare i suoi in uno sguardo intenso.
“Non voglio più uccidere per te.”
“Non vuoi più uccidere per me?”
Un’altra scossa muta la tua espressione. “No, basta.” Ripeti, memore delle scene trucidi, della sensazione del sangue fresco nelle tue mani che ogni giorno ti assalgono e ti perseguitano senza sosta. “Non ce la faccio, Damien. Togliere la vita ad una persona, ucciderla, vederla morire nelle tue braccia…sai quanto è difficile? Fa ma le dentro, è assurdo!”
Un ghigno di desiderio compare sulle labbra viola dell’altro, forse al dolce ricordo di quelle spietate visioni “Assurdo?Secondo te ammazzare qualcuno può ritenersi davvero assurdo?”
“Sì” rispondi tu con aria ingenua “L’uomo non è fatto per uccidere.” tu lo sai, puoi fare un’affermazione del genere perché hai esperienza a riguardo, l’hai provato sulla tua pelle cosa significa vedere la vita di un altro essere umano scivolare via dal suo corpo, il dolore che provoca, è struggente.
Sì, tu puoi dirlo. Eppure è proprio quell’affermazione così vissuta che scatena la risata sincera in quel ragazzo che ti sta di fronte. Solo tu sei in grado di divertirlo tanto.
“Povero, piccolo Pip.”esclama eliminando la distanza che vi è tra voi “Ancora perso nel paese delle meraviglie di Alice, eh?” indietreggi cercando di liberarti della sua ombra soffocante sino a sbattere contro il tronco di un albero. Si appoggia all’albero con un braccio sbarrandoti la strada, il suo sguardo diventa una calamita agghiacciante, il suo respiro caldo come il posto da cui proviene. E proprio in quel momento non può evitare di scorgere un bagliore di paura che attraversa i tuoi occhi. Quel bagliore di paura simile al riflesso di un raggio di sole sui ghiacciai che ogni volta lo fa impazzire.
“L’omicidio non è un’assurdità, ma la vera natura dell’uomo. Non capisci? L’uomo è nato per uccidere. Il sangue, il dolore, i gemiti di sofferenza…sono le uniche cose che lo rendono reale, che lo fanno sentire vivo, che lo fanno davvero respirare. L’uomo vive per queste cose, non può farne a meno.” La punta del suo naso si sposta sul tuo collo per accarezzare quella pelle diafana che adora tanto.
“No” sospiri agitato “Non è vero.”
“Oh, sì che è vero. Sai cos’è assurdo invece?”comincia soffiando dolcemente sulla tua pelle profumata. Profumo di fiori, come quelli che stanno intorno a voi. Un gemito ti scappa dalle labbra rosse.
“La debolezza dell’uomo. Quella sì che è davvero assurda!L’uomo uccide, tormenta. Torturare un altro essere vivente diventa il suo gioco preferito, i gemiti di dolore il suo ossigeno. Eppure dopo che è finito tutto, dopo che non c’è più vita nella vittima l’uomo non può fare a meno di sentirsi in colpa. La sofferenza che ha inflitto si traduce dentro di lui in sensi di colpa, deve fare i conti con la sua coscienza, si sente tremendamente male per ciò che ha fatto. E’ come…come…”
“Come se una parte di sé morisse con la vittima.” Finisci tu per lui. Alza gli occhi in cerca dei tuoi cristallo, il ghigno che torna sulle sue labbra maligne.
“Esatto”con le dita accarezza la tua guancia rosata. Dolce calore umano contro il freddo ghiaccio della sua mano.
“Soffrire per aver provato piacere. Non ti sembra tremendamente stupido? Lasciarti andare ai tuoi impulsi e poi pentirti di averlo fatto, è una cosa che non capirò mai. Non ha assolutamente senso!” senti le sue labbra violare lievemente il tuo orecchio, provocandoti un sussulto “Se sei convinto di una cosa bisogna esserlo fino in fondo. Questa è la mia filosofia di vita.”
“Ma io non sono come te.”sbotti secco, spezzando l’atmosfera “io non sarò mai come te!Non posso prendere la vita di qualcuno e poi continuare spensierato per la mia strada!Hai idea di quanto faccia male?Di quanto bruci il sangue di qualcun altro nelle mani, di come logori dentro lo sguardo accusatore di un essere senza vita?Di un bambino o un adulto che sia…io non riesco più a sopportarlo, non ce la faccio più!” un velo ribelle copre quel bagliore di ghiaccio nei tuoi occhi. Il tuo respiro si è fatto improvvisamente ansante nell’esprimere parole che solo nella tua mente hai ripetuto per tanto tempo, forse anche troppo.
“Damien, io non voglio più farlo.” Stavolta una nota di preghiera tradisce la tua voce, e forse è proprio quello che manda l’altro in collera.
Si allontana da te e chiude gli occhi massaggiandosi la tempia con una mano, come per trattenersi “Pip, non farmi incazzare.”
“Ma cosa vuoi che faccia, eh?”scoppi improvvisamente “Che continui a seminare morti a tuo piacimento?Che perda ogni volta una parte di me?Io sto morendo lentamente per te, non lo capisci?”in un attimo lacrime amare solcano copiosamente le tue guance, quelle stesse guance rosate e asciutte che riscaldavano le sue dita sino a pochi minuti fa. Le tue ginocchia cedono ritrovandoti per terra a singhiozzare e cercando di asciugarti invano le lacrime con le mani chiuse a pugni.
La vista di un povero bambino a cui hanno rubato un lecca lecca. O forse la sua stessa vita?
Dei passi si avvicinano a te, ma i tuoi occhi sono troppo offuscati per vedere bene.
Lacrime, un bambino che si accascia a terra, il pugnale ben piantato nel suo petto, il suo sangue che sgorga dalla ferita e che tinge il pavimento di rosso.
Lacrime, il vento potente che soffiava sul tetto, un uomo in giacca e cravatta che guardava il mondo in cerca di un motivo per vivere davvero, ma la tua spinta è stata il motivo per morire davvero.
Lacrime, una mamma che attraversa la strada, una macchina che accelera, il botto assordante che ti trapana il cervello ogni minuto della tua vita.
E ancora lacrime. Sì, è proprio impossibile vedere di fronte a te.
“Pip” di nuovo quella voce tenebrosa, di nuovo quella mano fredda sulla tua guancia che lentamente asciuga le lacrime.
Riesci finalmente a scorgere la sua figura  alla tua stessa altezza che ti guarda con quegli occhi spaventosamente scuri. Un pozzo senza fondo in cui intravedi però un lieve lume di dolcezza.
“Pip, sai cosa sono io?”
Annuisci dopo un attimo di esitazione a causa di quegli attacchi di singhiozzo frenetici “U-Un demone” concludi poi.
Ancora quel sorrisetto sornione “Esatto. E i demoni hanno bisogno della debolezza degli umani per vivere. Pip, tu mi sei incredibilmente necessario. Sei tu che mi tieni in vita.”
La sua mano ancora sulla tua guancia, il suo respiro caldo sulla tua bocca. Rapisce le tue labbra in un bacio intenso, lungo, possessivo. Vuole giocare con la tua lingua, agogna il tuo sapore infantile, desidera ardentemente i tuoi gemiti. Lotta con le tue labbra, le accarezza, le morde. Vuole farti impazzire togliendoti il respiro, catturando quell’essenza morta dentro di te che hai perso l’ultima volta che i tuoi occhi hanno incontrato quelli di un morto. Un momento di sollievo, un attimo di ardore che ti risveglia e che ti fa desiderare lui ogni secondo di più. Afferri la sua maglietta per tirarlo verso di te e rendere il bacio più profondo, sentire la sua lingua esplorare dentro di te, possedere l’essenza vitale che ti sta offrendo. E poi…
“Pip, ti amo.” Sussurra sotto il tuo respiro ansante, in cerca di ossigeno. “Tu mi ami?”
La tua vista si annebbia di nuovo e annuisci, incapace di parlare per i singhiozzi che bloccano la tua voce.
“Dimmelo.” Dice portando una ciocca dei tuoi capelli biondi dietro l’orecchio. “Voglio sentirlo uscire dalle tue labbra.”
Deglutisci con titubanza sperando di inghiottire il blocco di gomma nella tua gola “Ti amo, Damien.”

Sweet words,
Truly words…

Il suo sorriso si fa più largo, ti scioglie come ghiaccio al sole, come un’anima nelle fiamme dell’inferno. Avvicina la punta del suo naso alla tua guancia “Continuerai ad uccidere per me?”

…that tear a piece of you…

Chiudi gli occhi ormai arreso a lui “Sì.”

…everyday.
©2008-2009 ~Momoko89
:iconmomoko89:

Author's Comments

Ok...mmm....non so bene cosa dovrei scrivere in questo commento, soprattutto non so se devo farlo lungo o corto, comunque cercherò di spiegare bene la situazione.

Questa è una fiction su Pip e Damien che ho scritto un mese fa ispirata dalla coppia (grazie mille Alice XD) e dal tema del mostro e mostruoso di un concorso a cui non ero sicura di partecipare. Prima di tutto perchè il tempo era poco per scrivere una fic e secondo perchè, dopo che l'ho finita, non mi sembrava adatta per usarla in quel caso, dato che la trovavo troppo semplice. Comunque, alla fine ho deciso in ogni caso di buttarmi e partecipare e proprio stasera..diciamo un'ora fa, sono arrivati i risultati.

...........Non ci crederete...anch'io non ci credo ancora....

Sono arrivata prima! Potete immaginare come sono...non capisco niente. XD
Anche se è un concorso organizzato da pochi e poco notevole, sono contenta del risultato, non avrei mai pensato. Oddio....sono fuori di testa XD

Comunque il posto di prima classificata non è stato assegnato solo alla mia fiction. I giudici hanno deciso di fare uno strappo alla regola e dare il titolo a due fiction, entrambe su South Park. Quindi sono felice di condividere il posto con Jess alias Setsuka che ha partecipato con una Kyman davvero stupenda. E' bellissima, merita tantissimo.
Ok...penso di avervi ammorbato abbastanza con questo commento...che secondo me fa alquanto schifo ma capitemi...non sono in me in questo momento XD

SP characters belong to Matt and Trey (my love love *_*)

Comments


love 1 1 joy 0 0 wow 0 0 mad 0 0 sad 0 0 fear 0 0 neutral 0 0
:iconrei-eva00:
Anche qui ti faccio i complimenti Vale! Complimenti a te e a Jess!

--
There is no such thing as a moral or an immoral book.
Books are well written, or badly written.
That is all. (Oscar Wilde)
:iconmomoko89:
Grazie mille Wanda, lo apprezzo tantissimo :hug:

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Butters:My name is Butters. I'm 8 years old. I'm blood type O and I'm bicurious. And even that's ok. Because if I'm bicurious and I'm somehow made from God, then I figure God must be a little bicurious Himself

~L-Lovers-Club
:iconlightningcloud:
ehi, leggo solo ora sia la fic che il tuo successo! complimenti, bella ;D

vedi che tu puoi fare grandi cose? *___* un abbraccio e ancora tanti, tanti complimenti! dobbiamo festeggiare! xD

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take the red pill
and meet prison
:iconmomoko89:
Oddio *_* grazie riccà, lo apprezzo moltissimo :hug:

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Butters:My name is Butters. I'm 8 years old. I'm blood type O and I'm bicurious. And even that's ok. Because if I'm bicurious and I'm somehow made from God, then I figure God must be a little bicurious Himself

~L-Lovers-Club
:iconalexis-lockheart:
Congratulazioni ;) , la tua vittoria è meritatissima :) , ottimo lavoro

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So much to live for , so much to die for , if only my heart had a home . -Nightwish-

I don't speak english well , so sorry if I do a lot of mistakes
:iconitaaraludosensei:
povero pip ç_ç
però è emozionante questa storia ç_ç

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Se volete il mio parere siamo eterosessuali per approssimazione, non per scelta. È solo una questione di chi ti tira. È solo una faccenda di estetica, non c'entra una mazza la moralità.
(Mark Renton)
:iconmomoko89:
Graziu :hug:

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Butters:My name is Butters. I'm 8 years old. I'm blood type O and I'm bicurious. And even that's ok. Because if I'm bicurious and I'm somehow made from God, then I figure God must be a little bicurious Himself

~L-Lovers-Club
:iconmomoko89:
Graziu :hug:
Lo so, povero Pip. Mi è dispiaciuto tanto fargli fare quella fine, è un bambino così tenero...non merita di essere trattato in quel modo!ma sai com'è...Damien è il principe degli inferi...alla fine era inevitabile XD

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Butters:My name is Butters. I'm 8 years old. I'm blood type O and I'm bicurious. And even that's ok. Because if I'm bicurious and I'm somehow made from God, then I figure God must be a little bicurious Himself

~L-Lovers-Club

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August 25, 2008
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