Ill fly with you
Air Gear fiction KazuXEmiri
Lo guarderesti per ore.
Corre, simpenna, scala qualsiasi palazzo, supera qualsiasi ostacolo e poi vola. Vola su quelle maledette AT che ha sempre ai piedi.
Non hai mai visto nessuno volare come fa lui.
Nessuno con la stessa eleganza, con la stessa passione, con lo stesso ardore che ci mette lui in ogni singolo salto, in ogni singolo volo.
Nessuno che sappia davvero muovere le ali come fa lui.
E forse è per questo che stai sempre lì, seduta sul ciglio di quel marciapiede con le gambe sdraiate sullerba fresca e folta che ormai riconosce il tuo peso.
Fissarlo ti dà piacere, vederlo felice ti fa nascere un sorriso sincero sulle labbra, sentire la sua gioia quasi puerile di volare accende i tuoi occhi persi nelle sue pazze acrobazie.
Sì, è per quello che stai sempre seduta sul quel cemento ancora tiepido per i raggi picchianti e spietati del sole di quel pomeriggio.
Per quello
e per il suo lato incredibilmente testardo, maledettamente ostinato che ogni volta sembra voglia dire ti prego sbattimi la testa al muro
per il suo lato insistente che ogni volta ti fa impazzire
e per il suo lato dolce e premuroso che ogni volta ti sorprende e ti scioglie come ghiaccio al sole.
Continui a guardarlo imperterrita indossando quella sciarpa, la tua sciarpa.
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Non dovresti star fuori a questora di notte. Cè freddo, potresti prenderti un raffreddore, sai?
Erano davanti a casa sua. Kazu laveva accompagnata per lora troppo tarda, non si fidava a lasciarle fare quella strada desolata e poco raccomandabile da sola.
Non mi preoccupo, e neanche tu dovresti. So badare a me stessa. Rispose lei serena Ma grazie comunque per il suggerimento le sue labbra si incresparono in un sorriso e per avermi accompagnato.
Figurati, nessun problema. Il suo viso, seppur ombreggiato, veniva modellato dal raggio della luna piena che a malapena colpiva gli occhi, rendendo quel blu ancora più intenso e ammaliante.
Era difficile distogliere lo sguardo da quelle calamite, ma a quel punto non poteva fare nientaltro.
Emiri si girò con indifferenza verso la casa buia e silenziosa dietro alle sue spalle Devo andare, ormai tutti staranno dormendo. Ci vediamo domani nobile Ka
a quelle parole fece quasi per andarsene, ma una stretta delicata sul suo braccio glielo impedì.
Aspetta disse piatto quel ragazzo biondo lì accanto Devo darti una cosa.
Emiri si ammorbidì al suono vellutato della sua voce, morbida come la sensazione che hanno le mani quando accarezzano la superficie delloceano.
Morbida come la melodia di una ninna nanna che riecheggia nelle pareti delle montagne innevate.
Morbida come lo sguardo che aveva per lei in quel momento.
Il tempo sembrò fermarsi.
Con la mano accarezzò il braccio esile sino a toccare finalmente quella di Emiri, così piccola in confronto alla sua. La strinse delicatamente, come se le sue dita volessero assaporare appieno la pelle di lei, ed imprimere quanto gli era possibile la sensazione setosa che gli dava.
Lei si sentì avvampare leggermente, ormai persa in quel cielo dolce.
Ancora quegli occhi azzurri a fissarla.
Ti ho preso una cosa.
Ancora quella voce melodiosa a calmarla.
Lasciò la sua mano, si levò la borsa dalle spalle e la aprì, tirandone fuori una busta dorata con dentro una sciarpa di lana bianca decorata con fiocchetti viola.
Ho notato una cosa in questi giorni. Cominciò lui allungando la sciarpa e mettendogliela dietro al collo Ho sempre saputo di essere un maniaco dellallenamento. Mi esercito minuto per minuto, ora per ora, giorno per giorno con la speranza di raggiungere finalmente il mio scopo, di volare in alto e accompagnare Ikki nel suo viaggio verso il top del cielo. Da circa una vita non faccio altro che pensare a questo, a diventare più forte, più capace, di volare alla stessa altezza degli uccelli e imparare da loro.
Emiri ascoltava rapita dalle sue parole, dalla sua voce intensa mentre lui le avvolgeva lentamente la sciarpa intorno al collo.
Kazu riprese con lombra di un sorriso Gli altri ormai ci hanno fatto labitudine. Non aspettano neanche più che finisca di allenarmi, tornano a casa quando sentono i morsi della fame, quando la stanchezza ormai gli cementa le gambe, eppure io non mi sento solo Finì di sistemarla con un nodo perché mi sono accorto del fatto che tu sei sempre lì a tenermi docchio e ad aspettarmi.
Il battito di Emiri accelerò. Sentì un tuffo al cuore quando quegli occhi cielo incontrarono i suoi ammirati.
Quindi tutte quelle serate fredde passate su quel maledetto marciapiede, tutti quei pomeriggi caldi, tutte quelle notti insonni passate a guardarlo allenarsi non erano stati vani. Il nobile Kazu laveva notata, si era accorto di lei e delle sue attenzioni per lui.
Sentì ladrenalina pomparle nelle vene come puro alcol anestetizzante.
Il ragazzo biondo le sistemò i suoi capelli corvini imprigionati da quei fili di lana, con la mano le accarezzò una ciocca liscia e le sorrise Ti sta dincanto
Sì avvicinò al suo viso, la sua mano sulla sua guancia rosata, i loro respiri caldi che ormai si mischiavano. Le rapì il labbro superiore con le sue, lo accarezzò come fosse stata la superficie delicata di una cristalleria fragile, lo assaporò lentamente come se non volesse consumarlo, non volesse smettere di sentire il suo sapore dolce in bocca. Si sentì avvolgere dal profumo fresco di vaniglia dei suoi capelli, dal calore intenso e gradevole che gli trasmetteva.
Le si annebbiò la mente, a Emiri. Si lasciò scappare un gemito e lo strinse a sé accarezzandogli i ciuffi biondi che uscivano dalla cuffietta bianca e che ormai erano diventati la fantasia più viva delle sue dita.
Quella fedele cuffietta, la indossava ogni minuto in ogni occasione, per qualche strana ragione ormai ci era affezionata anche lei.
Con la mano ancora sulla sua guancia, Kazu si scansò riprendendo il respiro, i movimenti del suo corpo per un attimo incerti, lievemente disorientato. Appoggiò la fronte a quella di lei Ci vediamo domani? mormorò imprimendo quel momento dentro di sé.
Emiri sentiva ancora ladrenalina circolarle nelle vene Sì rispose in un sospiro.
Lui le prese la mano e le baciò le dita sottili, nolente a lasciarla.
A domani la salutò poi prendendo la via di casa.
A domani rispose lei in attesa che scomparisse dietro langolo.
Entrò in casa con un sorriso che mal celava incredulità sulle labbra
e con quella sciarpa che la riscaldava.
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Andiamo? una voce ti risveglia dai tuoi pensieri, dai ricordi di un passato non troppo lontano.
Cosa? ti senti chiedere ancora distratta giocando con un fiocchetto della sciarpa avvolta intorno al tuo collo.
Dico, andiamo? il tramonto tinge doro i suoi capelli umidi, finalmente liberi dalla soffocante e costante presenza di quella cuffietta che ora tiene in mano.
Gocce di sudore gli imperlano i lati del viso, il respiro affannoso ancora non si è placato, la maglietta è ancora bagnata per il troppo sforzo di quella giornata, le AT sono sporche e consumate allo stremo per poi tornare splendenti la mattina dopo.
E lo stesso ritratto di lui che si ripete di fronte a te ogni giorno. Tu lo sai
Non smetterà mai di allenarsi.
Non abbandonerà mai il suo sogno.
Non rinuncerà mai a volare
come tu non rinuncerai mai a lui.
Sì accogli la sua proposta con un sorriso ricambiato accettando la mano che ti offre per alzarti Torniamo a casa.
If you want to fly
Ill fly with you.














Comments
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There is no such thing as a moral or an immoral book.
Books are well written, or badly written.
That is all. (Oscar Wilde)
Sì lo so XD sto lavorando anche ad Occhi velati...ho finalmente deciso come finirla...dovrei 'solo' buttarla giù ora XD questo decimo capitolo mi sta facendo penare T__T
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Butters:My name is Butters. I'm 8 years old. I'm blood type O and I'm bicurious. And even that's ok. Because if I'm bicurious and I'm somehow made from God, then I figure God must be a little bicurious Himself
~L-Lovers-Club
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There is no such thing as a moral or an immoral book.
Books are well written, or badly written.
That is all. (Oscar Wilde)
però su una cosa ti devo fare un appunto é_è il modo di parlare di Kazu non sembra per niente il suo! non so se hai presente il modo in cui si esprime, spesso... con tutti gli intercalari, le espressioni particolari che probabilmente ha imparato da Ikki :'D è difficile imitarlo bene, mi sa u_u
a parte questo (tanto ti bastano cinque minuti di più per rivedere un attimo i dialoghi, credo, ed è fatta) tanti complimenti, bella bella *___*
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take the red pill
and meet prison
Sì lo so, me ne sono accorta anch'io XD E infatti Kazu mi è uscito molto OC, ma vabbè..nella prossima sarò più fedele al carattere del personaggio sasa.
Sì..Kazu è il migliore *_*
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Butters:My name is Butters. I'm 8 years old. I'm blood type O and I'm bicurious. And even that's ok. Because if I'm bicurious and I'm somehow made from God, then I figure God must be a little bicurious Himself
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-Somewhere like a scene from a memory
There's a picture worth a thousand words...-
Metropolis Part. 1: 'The Miracle and the Sleeper'
Dream Theater
Sì, me lo immaginavo. Eh vabbè, fa niente. Dovresti leggerlo però, è uno dei manga più belli che possiedo *_*
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Butters:My name is Butters. I'm 8 years old. I'm blood type O and I'm bicurious. And even that's ok. Because if I'm bicurious and I'm somehow made from God, then I figure God must be a little bicurious Himself
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