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Be careful,please. by ~Momoko89:iconMomoko89:



Be careful, please.

SP Fiction

Non c’era una nuvola quel giorno su South Park. Il cielo era limpido e il sole scioglieva lentamente la neve coi suoi raggi chiari, lasciando piccoli bagliori d’acqua sui fili d’erba. Nell’aria si respirava già il profumo della primavera ormai imminente, richiamata dai boccioli dei fiori bianchi e rosa sugli alberi.

Wendy  osservava la scena  di fronte alla scuola. Uccelli che fischiettavano, sorrisi che brillavano al sole, gente che rideva senza un motivo apparente. Sembrava una scena rubata ai cartoni della Walt Disney, si aspettava che uscisse qualche animale parlante da un momento all’altro cantando e ballando, e i ragazzi che si univano al coro. Una Biancaneve confusa ancora in cerca del suo principe azzurro, un Sebastian fuori dal suo habitat naturale nella disperata ricerca di Ariel, un tappeto volante con un ragazzo vestito con stracci in groppa. Era una scena così smielata che si aspettava qualunque cosa.

Non capiva cos’avesse da sorridere la gente. O perlomeno, lei non riusciva a farlo in quel momento. Come si può essere felici quando hai un ragazzo che non s’interessa a te? Aveva litigato con Stan per l’ennesima volta. Ma forse usare il verbo litigare stavolta era eccessivo. Forse discutere? Neanche. Non sapeva esattamente come chiamarla. Come definire in fondo una conversazione in cui una è evidentemente scocciata e l’altro annoiato, come se stesse ascoltando la propria professoressa logorroica tenere una lezione di filosofia?

Sempre ignorata, messa da parte, trascurata, Wendy era stanca. Non riusciva più a sopportare una situazione del genere. Si sentiva frustrata e avvilita senza qualcuno che s’interessasse a lei e che la capisse veramente. Sempre la solita storia, non ne poteva più.

Il cielo grigio dentro di lei sotto quello chiaro e azzurro della primavera, sembrava un quadro surreale di Magritte.

Scacciò quei pensieri ed entrò a scuola. Quando arrivò al suo armadietto vide Bebe già lì che l’aspettava, i suoi capelli mossi raccolti da un lato con una coda. Con quella pettinatura il suo look quel giorno faceva molto anni ’80.

“Hey!” salutò con un sorriso sulle labbra. “Come mai oggi sei arrivata in ritardo?”

“Scusa, ma Peter Pan mi ha bloccato per sapere quale strada prendere per andare all’isola che non c’è.” Le rispose aprendo l’armadietto.

“Eh?”

“Niente, lascia stare.” glissò lei con aria stanca. Non aveva voglia di spiegarle quella che era la stessa identica situazione ogni santa volta che ci ricascava con Stan. Non voleva risultare noiosa e ripetitiva, ma quando sentì una risata ben conosciuta provenire dietro di lei non poté fare a meno di emettere un grugnito di rabbia. Vide il ragazzo stare dall’altra parte del corridoio scherzando con Kenny che mimava qualcosa di incomprensibile.

“Dio, non lo sopporto.”sibilò sbattendo l’armadietto con furia. Almeno non si poteva dire che non fosse chiuso.

“Chi?” Bebe si guardò intorno. “Ah, capito.”si rispose quando vide quei capelli corvini a qualche distanza da lei. La ragazza si fece improvvisamente seria “Wen”

Wendy conosceva il significato del tono d’ammonimento della biondina lì accanto, un tono che con una sola sillaba era in grado di dire ‘stai attenta a non stare male di nuovo’. Lo conosceva fin troppo bene, ormai non sentiva altro da  qualche mese.

“Lo so, lo so.”ripeté incontrando i suoi occhi preoccupati. Evidentemente non l’aveva convinta.

Si fissarono per un lungo attimo durante il quale Wendy non riuscì a nascondere un leggero imbarazzo. Con quello sguardo impenetrabile ed enigmatico dell’amica era impossibile comprendere ciò che le passava per la mente, sembrava la stesse studiando per qualche esperimento che solo lei conosceva. E poi un sorriso malizioso si fece strada sulle sue labbra.

“Che c’è?”chiese Wendy confusa.

Bebe si voltò un attimo verso il duo ancora divertito. Poi cominciò “Sai qual è la mossa migliore per  ingelosire qualcuno ed eccitarlo allo stesso tempo?”

“No” scosse la testa ingenuamente “Qual è?”

Successe tutto in attimo. Bebe eliminò pericolosamente la distanza tra loro catturandole le labbra con le sue, la lingua della bionda che giocava con la sua, i loro sapori che si mischiavano. Per un momento perse la ragione. Il profumo dei suoi capelli le annebbiò la mente, e la sensazione della sua mano gentile sul suo fianco non sbloccò di certo quello stato di trance i cui era caduta, rendendo più intenso il tocco dei loro seni che si incontravano. Era come…persa in un mondo irreale a cui era legata solo da quelle labbra morbide. Ma poi improvvisamente il bacio finì com’era cominciato. Wendy incontrò gli occhi cioccolato di lei, il suo respiro dolce ancora sulle sue labbra.

“Questa.”rispose la bionda semplicemente. Poi avvicinò le sue labbra all’orecchio di lei “Guarda lì” le sussurrò dolcemente, quella mano elegante ancora sul suo fianco.

Wendy non poté fare a meno di obbedire, ancora disorientata. Gli occhi dei due ragazzi erano visibilmente scioccati, un po’ come tutti quelli presenti nel corridoio che avevano assistito alla scena ovviamente. L’azzurro in entrambi era ricco di emozioni, seppur in maniera differente, nel biondo si leggeva desiderio e perversità, nel bruno mille domande che si accavallavano tra loro.

“Visto?Non avevo ragione forse?”disse Bebe con un sorriso radioso.

“Ma..ma…”balbettò confusa.

L’altra la guardò turbata “Wendy, respira un attimo e fai una frase di senso compiuto.”

Cercò di riprendersi un attimo poi riprovò“C-Che è successo?”

La biondina risultò divertita a quella domanda “E’ la stessa cosa che mi chiede Clyde ogni volta che lo bacio.”

“Cosa?”

Bebe sedò le risate, la sua espressione si fece di nuovo seria. Ma stavolta nei suoi occhi c’era un barlume di comprensione e dolcezza. Sì avvicinò di nuovo al suo orecchio e lo accarezzo lievemente con la punta del naso, facendola trasalire.

“Wendy” sussurrò poi “voglio solo che tu stia bene. Ti prego, stai attenta. Pensa prima di agire” Posò le labbra sulla sua guancia rosata, poi la sicurezza del suo sguardo si specchiò in quell’azzurro mare. Poche volte Wendy aveva visto quegli occhi assumere una tale serietà e determinazione. Non era da lei, sempre così vivace e disinvolta. Si sentì toccata, colpita dentro al petto.

La bionda le prese la mano, tutta quella sicurezza posta nella forza delicata delle sue dita “Ok?”

Wendy annuì, incapace di fare nient’altro “Ok.”

Bebe si lasciò andare un sorriso fiducioso. La campanella della prima ora suonò improvvisamente, rivestendola di quelle vesti vivaci e spensierate che ogni giorno indossava come d’incanto. Senza lasciare la sua mano, s’incamminò verso la classe. “Andiamo.”
©2008-2009 ~Momoko89
:iconmomoko89:

Author's Comments

Sì, esatto. La mia prima yuri.
Che dire?Sono completamente impazzita XD
Mi è venuta in mente ieri sera mentre pensavo ad un'altra fiction KyleXWendy (che molto probabilmente farò perchè adoro questo pairing*_*) e così stamattina ho deciso di scriverla.
Non so come giudicarla sinceramente. Il fatto è che è scritta in terza persona, e io non sono molto brava a scrivere così XD Mi trovo più a mio agio con la prima. Ditemi voi com'è.



SP characters belong to Matt and Trey (loooooove)

Comments


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:iconlightningcloud:
preferirei non dover ammettere che questo racconto ha scatenato la mia fantasia, per sfatare il mito dell'uomo che quando vede scene lesbo...

ma non posso, dannazione a te ò_ò
mi auguro almeno di riuscire a pensare ad altro in fretta è_é!

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take the red pill
and meet prison
:icongrieversl:
è bellissima *_* XD
>.> però ripeto... ci avrei voluto il cane da guardia! XD

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-Somewhere like a scene from a memory
There's a picture worth a thousand words...-

Metropolis Part. 1: 'The Miracle and the Sleeper'
Dream Theater
:iconmomoko89:
XD ci vogliono storie così proprio per questo.

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Butters:My name is Butters. I'm 8 years old. I'm blood type O and I'm bicurious. And even that's ok. Because if I'm bicurious and I'm somehow made from God, then I figure God must be a little bicurious Himself

~L-Lovers-Club
:iconmomoko89:
In quel momento era con Kyle in presidenza, ecco perchè non ha fiutato la cosa...XD

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Butters:My name is Butters. I'm 8 years old. I'm blood type O and I'm bicurious. And even that's ok. Because if I'm bicurious and I'm somehow made from God, then I figure God must be a little bicurious Himself

~L-Lovers-Club
:iconlightningcloud:
ok, ora per curarmi me ne fai vedere una dal vivo? e_e"

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take the red pill
and meet prison
:iconrei-eva00:
concordo con grieverSL....
ma wendy e bebe ce l'avevano il pass? :XD:
scherzi a parte, mi piace. è semplice, carina e scritta bene come al solito. e comunque non scrivi male in terza persona, anzi. poi si sa che tu preferisci la prima (e io tutto l'opposto :D) ma in fondo meglio sperimentare ;)

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There is no such thing as a moral or an immoral book.
Books are well written, or badly written.
That is all. (Oscar Wilde)
:iconmomoko89:
mi spiace ma ancora non ho certe tendenze XD

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Butters:My name is Butters. I'm 8 years old. I'm blood type O and I'm bicurious. And even that's ok. Because if I'm bicurious and I'm somehow made from God, then I figure God must be a little bicurious Himself

~L-Lovers-Club
:iconmomoko89:
Aw grazie :hug:
Sì, beh per una volta Cartman era riuscito ad incastrare Kyle e a trascinarlo in presidenza...bastardo...XD

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Butters:My name is Butters. I'm 8 years old. I'm blood type O and I'm bicurious. And even that's ok. Because if I'm bicurious and I'm somehow made from God, then I figure God must be a little bicurious Himself

~L-Lovers-Club
:iconlightningcloud:
eee un bacetto, che vuoi che sia >_>

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take the red pill
and meet prison

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July 9, 2008
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